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I docenti dell'Olivetti-Callegari contro la Legge di Stabilità: sospese le attività non obbligatorie

giovedì 25 ottobre 2012

I docenti dell'Istituto Professionale "Olivetti-Callegari" di Ravenna da lunedì 29 ottobre sospendono tutte le "attività non obbligatorie": niente più coordinamenti di classe o tenuta dei verbali durante le riunioni dei consigli, niente più attività di organizzazione di stage o di gite scolastiche, niente più progetti.


"Almeno fino a quando non saranno ritirate le misure relative alla scuola previste dal Governo nella Legge di Stabilità" - scrive la rappresentante sindacale dell'Istituto Olivetti di Ravenna.

E  prosegue: "Una forma di mobilitazione che vuole sottolineare e dimostrare come l'orario di lavoro dei docenti vada ben oltre le 18 ore di lezione: dietro ogni lezione ci sono ore di preparazione e programmazione, ci sono la preparazione e la correzione delle verifiche, gli incontri con i genitori, la progettazione di azioni di recupero, eppoi riunioni, corsi di aggiornamento, ecc.

Il disegno proposto dal Governo con la Legge di Stabilità (portare a 24 ore l'orario di lezione a parità di retribuzione) evidentemente disconosce il lavoro che effettivamente i docenti svolgono quotidianamente e ancora una volta anziché investire nell'istruzione pubblica sottrae ad essa risorse ed energie. E non si tratta certo di adeguarsi ai livelli europei: ovunque, tranne che in Italia, si sta investendo massicciamente nella scuola e nella ricerca (e a parità di carichi di lavoro i compensi ovunque sono decisamente più consistenti dei nostri).

Colpire e impoverire la scuola pubblica significa impoverire il paese e precludere ad esso, e soprattutto ai giovani, ogni possibilità di ripresa".

In allegato il documento firmato dall'assemblea dei docenti dell'Istituto Olivetti-Callegari

Commenti (15)

Va bene. Allora facciamo così: piazzate un bel marcatempo a scuola e fate tutto il lavoro da lì, così chi pensa che fate meno di 40 ore alla settimana non avrà più nulla da obbiettare, facile no?!?
P.S. non mi risulta che tenere il verbale sia facoltativo; se fossi in voi starei attento a fare almeno il minimo del mio dovere, visto il clima da "caccia alle streghe" che c'è in giro.
25/10/2012 - inviato da: giovanni
"e a parità di carichi di lavoro i compensi ovunque sono decisamente più consistenti dei nostri"

Sarebbero però da mettere a paragone anche le capacità e i risultati dei docenti esteri con i nostri allora
25/10/2012 - inviato da: AF
Ottima iniziativa!
Sono anch'io un'insegnante di una scuola media inferiore di Reggio Emilia.
Diffonderò la vostra iniziativa all'interno del mio Istituto!
Grazie
25/10/2012 - inviato da: barbara
Chapeau ai docenti delle due scuole: complimenti siete riusciti ad essere coesi nel fare una scelta che rende visibile il grande disagio che vive la scuola pubblica.
25/10/2012 - inviato da: Roby
La categoria degli insegnanti dovrebbe davvero vergognarsi!!! Si lamenta sempre e lavora meno di tutte le altre categorie:
- docenza pari a 18 ore settimanali nel periodo 15/9 - 15/6 circa (9 mesi)
- ore dedicate ad aggiornamento, preparazione lezioni, correzione compiti, scrutini, ricevimento genitori, consigli di classe, esami ecc.... quantificabile mediamente in quante ore? Diciamo mediamente 10 alla settimana nel periodo 1/9-30/6 circa, totale 400 ore (anche se la stima è decisamente per eccesso)
- totale ore lavorate in un anno ca. 1000 - 1100
- ferie retribuite effettive: 2 mesi in estate + 2 settimane a Natale + 1 settimana a Pasqua. Inoltre, consideriamo che in giugno e in settembre non lavorano a pieno regime e non tutti i giorni. Quindi, quantifichiamo le ferie retribuite annuali in 3 mesi
- calcolando che un qualsiasi altro lavoratore ha diritto a ca. 1 mese/1 mese e mezzo di ferie e permessi, i Signori Docenti lavorano mediamente (stima per eccesso!!!) 24/25 ore settimanali, calcolate suddividendo 1050 ore per 10,5 mesi e poi per 4 settimane.
- fanno un part time e si lamentano di quanto lavorano, di quanto poco guadagnano, ecc....
- adesso che il Governo cerca di farli lavorare un po', scioperano, protestano, si indignano!!
NON SI DOVREBBERO VERGOGNARE, IN UN PERIODO IN CUI LA GENTE PERDE IL LAVORO???
25/10/2012 - inviato da: eec
Vorrei dire ad AF che parlare a vanvera mostra molta ignoranza. Forse lei (AF)ha studiato all'estero? Tutti sanno che la scuola italiana nonostante tutti i problemi forma molto di più di tutte le altre scuole che danno solo nozioni non cultura.
25/10/2012 - inviato da: docente
Signori Insegnanti, vorrei che faceste una valutazione su quante ore effettive lavorate.
Poi le confromntiamo, non con un operaio perché voi avete studiato, ma con un impiegato di concetto magari laureato come voi.
Mi sembra che del tempo ne abbiate tanto che , molti di voi, danno lezioni private per arrotondare, in nero le entrate!!
Nessuno vuole fare un passo indietro.!!
Guardatevi attorno e vedrete la critica situazione di chi oggi lavora ma non ha la certezza di continuare.
Giorgio
26/10/2012 - inviato da: Giorgio
Gli insegnanti possono avere piena ragione: non sono insegnante e quindi non riesco a conteggiare le loro ore effettive di lavoro per la scuola. Senz'altro un alt a tutto questo sistema di tagli della scuola pubblica è necessario e forse bisognava iniziare prima a fare delle proteste mirate. Ma quando ieri sera alla riunione per elezione rappresentanti dei genitori presso la scuola di mio figlio (Callegari) il docente ci ha spiegato i motivi, ripeto giusti o meno, della loro protesta, l'unica cosa a cui ho pensato e poi fatto presente è stata la triste realtà che comunque a rimetterci sono sempre e solo i nostri ragazzi!!! Sono sempre più amareggiata!
M.D.
26/10/2012 - inviato da: md
Innanzitutto tutto non è vero che tutti gli insegnanti lavorano fino al 15 giugno perchè quelli impiegati con gli esami, in particolare quelli di maturità lavorano almeno fino al 9 luglio. Poi si devono fare i corsi di recupero ed il 21 agosto sono riconvocati per fare gli esami di recupero. Inoltre non è vero che le vacanze di Natale sono completamente esenti dal lavoro in quanto per molti al rientro ci sono gli scrutini quindi compiti da correggere, medie da fare e voti da inserire in internet. Inoltre è risuttivo dire che un insegnante lavora 18+10 ore settimanali di corsi in quanto deve preparare le lezioni, i compiti e correggerli. A tutto ciò in molti casi bisogna aggiungere i vari progetti che la scuola organizza per migliorare le conoscenze degli alunni. E' troppo facile giudicare senza avere mai provato, se gli insegnanti non si permettono di dire che la maggior parte degli impiegati non fanno nulla perchè gli altri si devono permettere di dirlo?
26/10/2012 - inviato da: L
caro sig. eec vedo che è bravo a fare calcoli sulla pelle degli altri. vediamo tutte le inesattezze che ha scritto. prima: le ferie, per noi, come per gli altri ammontano a giorni 30, usufruibili solo in un determinato periodo dell'anno; secondo: come fa a farmi il conteggio delle ore medie settimanali? non le sembra un po' presuntuoso da parte sua?o forse la sua è solo frustrazione?io lavoro sicuramente molto più delle 25 ore che MI HA CONTEGGIATO; terzo: lei parla di gente che perde il lavoro. le ricordo che sono migliaia gli insegnanti che l'hanno perso negli ultimi anni; quarto: la invito a fare una settimana d'insegnamento serio, vediamo se è capace..credo di no, visto che per fare questo lavoro bene bisogna essere concentrati a palla sempre, e soprattutto collegare la bocca al cervello prima di dire qualcosa. ultima cosa: nessuno si permette mai di aprire bocca quando si parla di proteste di altre categorie di lavoratori, ma quando si parla di insegnanti tutti sono bravi a fare i "professori"..evidentemente tirate fuori inconsciamente desideri mai realizzati.
26/10/2012 - inviato da: phjele
Certo che è triste accorgersi della disistima, della totale mancanza di rispetto per un mestiere che è alla base della formazione dei giovani. Accorgersi dell'astio che trapela da alcuni dei commenti, astio nei confronti di chi ogni giorno, da professionista, si misura con i ragazzi, con le loro esigenze e con i loro problemi, cercando di mettere a punto le metodologie più adatte a farli crescere da cittadini consapevoli, a trasmettere loro quel "sapere" che sarà la base del loro futuro, a controllarne le paure e le ansie, ad arginare i conflitti... e molto altro. Stare in classe, gestire una classe non è un semplice lavoro d'ufficio, gli studenti non sono pratiche da sbrigare. E non si tratta solo di quantificare il tempo che "ci vuole" per prepararsi ad affrontare il compito (che è sempre tanto): è questione di energie fisiche ed emotive da spendere. E di professionalità.
26/10/2012 - inviato da: sv
A proposito, al pomeriggio non si può stare a scuola a lavorare. La scuola è chiusa al pomeriggio. Dopo i ripetuti tagli, non ci sono soldi sufficienti per i bidelli!
26/10/2012 - inviato da: sv
Purtroppo ci troviamo sempre tutti nella condizione di farci la guerra tra poveri, quando invece dovremmo unirci tutti contro questa classe politica fallita e anche disonesta che ci impone tutto quello che vuole a causa della nostra scarsa solidarietà tra statali e dipendenti privati. Il mondo del lavoro privato e' stato di strutto e privato di troppi diritti e noi statali lo stiamo lentamente seguendo. Propongo quindi di smettere di giocare al ribasso delle condizioni di lavoro degli statali e contribuire lottando insieme al rialzo delle condizioni dei dipendenti di aziende private. Senza lotta dura tutti insieme perderemo tutti.
27/10/2012 - inviato da: Davide gaggini
Egr. Signori Giovanni, AF, eec e Giorgio.Mi presento: sono una docente che ha firmato la petizione e vi ringrazio per le vostre osservazioni che danno modo di chiarire qualche punto:
mi chiedo, sig. Giovanni, se Lei è a conoscenza che per anni si è chiesto una scuola sempre aperta in modo che non solo gli insegnanti, ma anche gli studenti potessero svolgere gran parte del lavoro e dello studio, nelle ore al di fuori delle lezioni. Probabilmente sig. Giovanni non ha presente che generalmente le nostre scuole sono aperte solo al mattino e non sono affatto dotate di spazi idonei per la didattica. Otteniamo una scuola degna di un paese civile ed io le assicuro sarò la prima a timbrare il marcatempo.
A AF dico: perchè no? mettiamo a confronto TUTTO. Forse possiamo avere qualche bella sorpresa.
Eg. eec ci venga a trovare a scuola e poi ne riparliamo, comunque complimenti per la capacità di dare... i numeri!
Spett.le Giorgio si scelga l'impiegato di concetto magari laureato come noi (tenga presente che diversi insegnanti hanno preso più laureee per non perdere il posto) e poi iniziamo il faccia a faccia. Ah ... si ricordi che il confronto deve essere paritario per cui il suo impiegato di concetto ecc. deve essere qualcuno che ogni giorno per cinque ore consecutive interlocuisce con un numero di ragazzi che oscilla da un minimo di 23 a un massimo di 35!
Ringraziandovi per l'attenzione vi aspettiamo a scuola.
27/10/2012 - inviato da: claudia ricci
Mah...io sono andata a scuola quanto? 13 anni fra elementari medie e superiori? Io tutti questi professori che si facevano un mazzo tanto non li ho mai visti; ricordo bene quali professori incontravo in giro il pomeriggio in centro quando andavo a danza o quale usciva dal parrucchiere davanti a casa di un parente. Per carità, tutte cose lecite, ma che nn mi si venga a dire che si ammazzano a suo di attività scolastiche e corsi di formazione.
27/10/2012 - inviato da: MB

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