Le reazioni politiche: critiche al piano anti-neve
domenica 20 dicembre 2009
"Giunto a Ravenna ieri notte dopo un'assenza di alcuni giorni - commenta Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna - ho subito notato che, a differenza delle altre città dell'Emilia-Romagna che ho potuto osservare, particolarmente nella nostra provincia ma non solo, dove la caduta di neve è stata ben più abbondante, il piano anti-neve e anti-ghiaccio qui ha funzionato molto male e in ritardo.
La chiusura delle scuole, disposta dal sindaco per domani, forse anche non sufficientemente valutata nei suoi aspetti e conseguenze, è la dimostrazione che il Comune non è stato in grado, pur in occasione di un fenomeno meteorologico largamente previsto da alcuni giorni, di farvi fronte almeno come in ogni altra città. Il danno è soprattutto per le famiglie, specialmente per quelle che, dovendo gli adulti recarsi al lavoro (il quale non si ferma con le ordinanze del sindaco), non possono tenersi a casa i figli.
S'impone una valutazione dell'efficienza e della convenienza del costosissimo piano anti-neve, coi 104 mezzi e relativo personale, attrezzature e materiali messi a disposizione dai privati, permanentemente all'erta, a fronte dei grandi disagi che si verificano ogni volta che accadono una precipitazione di neve e un abbassamento della temperatura neppure tanto straordinari. Ne chiediamo una verifica in consiglio comunale.
Ma, in fin dei conti, si ha la riprova che questa città, anziché essere declamata, imbonita e "illusionata" allo sfinimento dai suoi governanti, dovrebbe semplicemente, prima di tutto, essere amministrata".
"Per come è stata gestita l'emergenza neve (8 cm.) a Ravenna, si può davvero parlare di organizzazione da terzo mondo, senza ovviamente voler offendere i Paesi che rientrano in quell'area.
Non è che il resto d'Italia abbia fatto una figura migliore di Ravenna ma, almeno, le altre città dove è nevicato avevano la giustificazione di dover rimuovere 20, 30 ed anche 40 cm. di neve.
Ravenna è riuscita ad andare in tilt con pochissimi cm. di neve, nonostante il largo preavviso.
Gli interventi di sgombero neve sono stati lenti ed approssimativi in città, inesistenti in alcune frazioni, vedi ad esempio Porto Corsini, dove il primo ed unico mezzo sgombra neve si è materializzato sabato nel tardo pomeriggio, quando non serviva più, mentre la distribuzione del sale è stata inesistente al punto tale che a mezzogiorno di domenica, Porto Corsini era una distesa di ghiaccio impercorribile.
In città le cose non sono andate molto meglio; sabato pomeriggio/sera ho fatto un ampio giro per Ravenna al fine di rendermi conto della situazione: non ho incontrato nemmeno uno spargisale, tanto è vero che la circolazione delle auto avveniva a passo d'uomo, essendo tutte le strade, circonvallazione compresa, ridotte ad una pista ghiacciata.
Non parliamo della situazione per chi si spostava a piedi: i marciapiedi non sono stati ripuliti e si sono trasformati in una trappola di ghiaccio, costringendo i passanti a camminare lungo il ciglio della strada, a contatto con le auto.
Le cadute dei pedoni, ed anche dei ciclisti, non si sono contate e domenica mattina la situazione dei marciapiedi era come quella del giorno precedente, ovvero non era stato fatto nulla.
Quanto è successo dimostra che la presunzione di onnipotenza della nostra Amministrazione comunale è caduta anche su appena otto cm. di neve, al punto da convincere il Sindaco a disporre la chiusura di tutte le scuole lunedì (due giorni dopo la mini nevicata).
Ma come faranno gli altri paesi europei alle prese con fenomeni nevosi ben più consistenti rispetto alle quattro dita di neve cadute a Ravenna e con temperature minime di 20 e più gradi sottozero?
Se la loro organizzazione fosse come quella messa in campo dal comune di Ravenna, le scuole resterebbero chiuse da dicembre a marzo, le ferrovie non vedrebbero transitare alcun treno per almeno quattro mesi: siamo al ridicolo!
Davanti ad una disorganizzazione come quella mostrata dal nostro comune, ci si sarebbero aspettate delle sentite scuse da parte del Sindaco a tutta la cittadinanza; siamo purtroppo abituati ad una arroganza che infastidisce ancora di più perchè quanto è successo è sotto gli occhi di tutti i cittadini e non si può che attribuire ad una grande disorganizzazione e superficialità.
Torno a ribadire che la neve è caduta anche negli anni addietro ed in quantità ben superiori all'attuale ma, allora, il piano neve c'era e funzionava bene; ecco perchè torno a sottolineare che ai tempi delle aziende municipalizzate (AMA e poi AREA), le cose andavano molto meglio, e le strade da ripulire erano le stesse di oggi...."
Eugenio Costa - Capogruppo consiliare FI-PDL







