Dal 13 al 29 settembre, la 33a edizione del SI FEST Festival di Fotografia di Savignano con 17 fotografi internazionali e 13 mostre

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Dal 13 al 29 settembre per tre fine settimana torna la 33a edizione del SI FEST Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone che propone 17 fotografi internazionali, 13 mostre, 3 personali dedicate a vincitori di premi, 1 residenza e 2 esposizioni realizzate dagli studenti delle scuole coinvolte, ma anche letture portfolio, editoria specializzata e conversazioni.

Con la direzione artistica di Alex Majoli, il Festival propone un percorso di educazione all’immagine fotografica per giovani generazioni, un atlante visivo che offre uno sguardo sulla contemporaneità e le sue declinazioni.

Protagonisti dell’edizione 2024 sono Richard Billingham, Adam Broomberg & Oliver Chanarin, Abdulhamid Kircher, Stacy Kranitz, Billy H.C. Kwok, Danny Lyon, Francesco Lughezzani, Maurizio Montagna, Andy Rocchelli, Adam Rouhana, Roland Schneider, Lindokuhle Sobekwa, Aby Warburg nelle mostre curate da Alex Majoli, affiancati da Marina Caneve, Ariya Karatas, Massimo Napoli, Tommaso Palmieri nelle mostre collaterali, e da Silvia Camporesi.

Il festival inizia venerdì 13 settembre con la cerimonia inaugurale alle 18 in piazza Borghesi. La 33a edizione del Festival di fotografia di Savignano è ispirato dall’enciclopedico atlante della memoria delle immagini, Bilderatlas Mnemosyne, dello storico dell’arte e critico tedesco Aby Warburg (Amburgo, 1866-1929).

Dal 13 al 29 settembre 2024 – nei weekend del 13-15, 21-22 e 28-29 settembre – ATLAS porterà a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) mostre di autori nazionali e internazionali, incontri, letture portfolio, laboratori e ricerche sul tema, ampio e dalle mille letture possibili, dell’archivio. Tema che ricorre proprio nell’anno in cui è stata inaugurata a Savignano sul Rubicone la casa della fotografia, la fototeca comunale “Marco Pesaresi”. Qui si custodiscono, consultano e valorizzano i fondi fotografici derivanti dall’attività svolta a Savignano intorno alla fotografia a partire dagli anni ’80, quasi 100.000 documenti oltre ai 140.000 del fondo Pesaresi. Qui batte il cuore del SI FEST che, con un percorso di rinnovamento e sperimentazione avviato nel 2022, evidenzia con Atlas, 33a edizione del festival, l’educazione all’immagine delle nuove generazioni.

SI FEST 2024 – organizzato e promosso da Savignano Immagini Aps con il sostegno del Comune di Savignano sul Rubicone – allestirà le mostre fotografiche dell’edizione 2024 nelle scuole Dante Alighieri e Giulio Cesare, negli spazi del Consorzio di Bonifica, del Monte di Pietà e della Vecchia Pescheria. Piazza Borghesi accoglierà lo spazio Life, con libri, fotografie e editoria specializzata, le letture portfolio e l’info point. Piazza Borghesi sarà anche il palcoscenico degli incontri con gli autori, delle premiazioni e, in particolare, dello spettacolo che venerdì 13 settembre aprirà la tre giorni di eventi con una dedica a Marco Pesaresi, il grande fotoreporter riminese scomparso nel 2001. In scena Roberto Mercadini con il racconto teatrale Vi amerò per le strade del mondo (ore 21.30, ingresso libero) presentato quest’anno ad Arles, Les Rencontres de la Photographie.

“Anche in questa edizione del festival ho cercato di dar vita a un programma che trovasse correlazione con quello che succede nel mondo – spiega il direttore artistico Alex Majoli – Vedrete lavori fatti decenni fa che sono ancora contemporanei, come Chicago di Adam Broomberg & Oliver Chanarin (2006), un lavoro tuttora potentissimo; le fotografie di Andy Rocchelli in Russian Interiors (2010-2014) che mostrano un altro punto di vista sulla guerra o Conversations with the Dead del maestro Danny Lyon sul sistema carcerario americano, fatto negli anni ‘60, in cui emerge ancora il tabù della pena di morte e dove la maggior parte dei detenuti sono di colore. L’assonanza di questi lavori con la contemporaneità è perfetta. È di questa notte il duello tra Kamala Harris e Donald Trump e i temi di cui si dibatte sono questi: la guerra, il carcere, oppure ancora l’aborto. La fotografia per me prima che estetica e forma, è contenuto, ci mostra come preghiamo, come pensiamo l’amore, il conflitto e la domanda che continuo a pormi è: riusciremo mai attraverso le tragedie a considerarci una cosa sola?”.

“All’inizio di questo quarto decennio di attività, con la direzione artistica di Alex Majoli il SI FEST ha avviato un triennio di riflessioni sul fare fotografia, ponendo l’attenzione sull’educazione all’immagine per formare giovani consapevoli e critici in un’epoca dominata dalle immagini – afferma il vicepresidente di Savignano Immagini Mario Beltrambini – Dopo Asinelli Solitari nel 2022 e Testimone oculare nel 2023, il tema scelto per l’edizione 2024, Atlas, sembra essere l’epilogo di questa narrazione. Un archivio è un atlante di memoria, una raccolta di immagini, una mostra, un libro di fotografie sono Atlas, sono tavole come quelle di Aby Warburg. In definitiva, ogni fotografo può essere considerato un atlante del proprio tempo vissuto, una raccolta di esperienze estetiche e memorie che costituiscono la sua identità. La narrazione della propria vita attraverso la fotografia e i momenti significativi che cattura possono essere visti come mappe di un atlante personale. Il SI FEST stesso è un vero e proprio Atlas, un atlante composto da numerose tavole ricche di immagini, contenuti e pensieri accumulati in tanti anni di appassionata attività”.

“Per la nostra comunità questi 33 anni di vita di SI Fest sono stati accompagnati dalla nascita e dalla crescita del legame tra Savignano sul Rubicone e la fotografia – affermano il sindaco Nicola Dellapasqua e l’assessore alla Cultura Roberta Armuzzi – Un legame che definisce un’identità rinnovata. Per questo appare così importante, giunti a un terzo di secolo di festival, fermarsi, tirare un respiro, e riflettere: su cosa siamo e cosa saremo, su cosa rappresenta e rappresenterà la fotografia per Savignano. Domande che, per avere una risposta, non possono che essere accompagnate da un grande elemento: il passato e il suo legame con la memoria. Crediamo che la fotografia possa essere questo per Savignano sul Rubicone: una grande memoria in cui ciascuna persona trovi uno spazio per sé e in cui, al tempo stesso, si possa costruire un insieme comune per la nostra comunità”.

Sì Fest

IL PROGRAMMA

Coinvolgendo artisti internazionali come Richard Billingham, Adam Broomberg & Oliver Chanarin, Stacy Kranitz, Abdulhamid Kircher, Billy H.C. Kwok, Danny Lyon, Adam Rouhana, Roland Schneider, Lindokuhle Sobekwa, Aby Warburg e fotografi italiani riconosciuti in ambito internazionale come Francesco Lughezzani, Maurizio Montagna e Andy Rocchelli, l’edizione 2024 del SI FEST si presenta come un atlante visivo che propone uno sguardo sulla contemporaneità, esplorando continuità e trasformazioni della società e dei suoi simboli, suggerendo nuove possibili chiavi di lettura.

Con un percorso suddiviso in base alle materie scolastiche, gli spazi della scuola primaria Dante Alighieri, dell’istituto comprensivo Giulio Cesare e del Consorzio di Bonifica accolgono le mostre curate da Alex Majoli: Ray’s a Laugh del grande fotografo inglese Richard Billingham, lavoro cardine della fotografia britannica sul disagio familiare degli anni Novanta; per la prima volta in Italia Chicago del duo anglo-sudafricano Adam Broomberg & Oliver Chanarin, riflessione sul tema della costruzione (reale e simbolica) di una città artificiale per le esercitazioni militari dell’esercito israeliano; e ancora Rotting from Within dell’americano Abdulhamid Kircher, dedicato al rapporto con la figura paterna di origine turca in carcere a Berlino, portato in Italia da SI FEST come anche For So Many Years When I Close My Eyes del fotografo cinese Billy H.C. Kwok, dedicato alla ricerca di una madre di Hong Kong del figlio autistico scomparso in Cina; tre italiani Francesco Lughezzani con eccezionali immagini concesse dall’archivio di San Servolo, Maurizio Montagna con Toros: The marking of a territory, dedicata alle silhouette pubblicitarie dei tori di Osborne in Spagna e un omaggio ad Andy Rocchelli (1983-2014) con Russian Interiors, vincitore del World Press Photo 2015.

Spiccano per rilevanza alcuni progetti presentati per la prima volta in Italia dal SI FEST, come I carry Her Photo with Me del fotografo sudafricano Lindokuhle Sobekwa; The Year After a Denied Abortion dell’americana Stacy Kranitz; Before Freedom del fotografo palestinese-americano Adam Rouhana, progetto continuo dedicato alla Palestina e il raro Zwischenzeit del fotografo Roland Schneider (1939-2022) realizzato nel 1987 nel sanatorio di Olten in Svizzera. Presenti per la prima volta anche lo splendido classico della fotografia sulle carceri del Texas di Danny Lyon Conversations with the Dead nel 1971 e dodici tavole dell’Atlas Mnemosyne di Aby Warburg provenienti dal The Warburg Institute di Londra.

Accompagnano le mostre principali i progetti dei laboratori annuali realizzati dal Festival con le classi di scuola media 3C e 3D dell’Istituto comprensivo Giulio Cesare, Testimone oculare: visioni domestiche, e con gli studenti di terzo e quarto anno del liceo Marie Curie: Io autoritratto.

Completano il programma le esposizioni dei vincitori dei premi assegnati nell’edizione 2023: Tommaso Palmieri (Bologna, 1996), vincitore del Premio Portfolio “Werther Colonna” SI FEST 2023, presenta il progetto premiato (BO)yz N The Hood, dedicato alla sua ricerca sociale, storica e urbana pluriennale sulle controculture musicali rap e punk bolognesi; Ariya Karatas (Sofia, Bulgaria, 1997), fotografa russo-curda vincitrice del Premio “Marco Pesaresi” per la fotografia contemporanea 2023, presenta Arjen, sulla ricostruzione della figura paterna; e Massimo Napoli (Salerno, 1978), vincitore del Premio Portfolio Italia 2023 organizzato da FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, espone il progetto Omotesando, sulla quotidianità frenetica di una delle zone dello shopping più famose di Tokyo.

Esito della residenza realizzata nell’ambito del progetto _CONFINE_ Una ricognizione fotografica lungo il Rubicone, vincitore del Piano per l’Arte Contemporanea PAC 2022/2023 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, la mostra e il catalogo Io sono contemporaneamente di Marina Caneve.

Le opere fotografiche di Marina Caneve e Silvia Camporesi entrano a far parte della Fototeca “Marco Pesaresi”, archivio fotografico comunale – che custodisce una collezione di documenti e significative stampe di Mario Dondero, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Mario Cresci, Nino Migliori, Mark Power, Simon Roberts e il fondo Marco Pesaresi – nato, cresciuto e consolidato nel corso degli anni insieme al SI FEST.

LE MOSTRE

  • Richard Billingham | Ray’s a Laugh
  • Adam Broomberg & Oliver Chanarin | Chicago
  • Abdulhamid Kircher | Rotting from Within
  • Stacy Kranitz | The Year After a Denied Abortion
  • Billy H.C. Kwok | For So Many Years When I Close My Eyes
  • Danny Lyon | Conversations with the Dead
  • Francesco Lughezzani | San Servolo
  • Maurizio Montagna | Toros: The marking of a territory
  • Andy Rocchelli | Russian Interiors
  • Adam Rouhana | Before Freedom
  • Roland Schneider | Zwischenzeit
  • Lindokuhle Sobekwa | I carry Her photo with Me
  • Aby Warburg | Bilderatlas Mnemosyne

I PREMI

Premio Marco Pesaresi 2023, Ariya Karatas | Arjen

Premio Portfolio “Werther Colonna” 2023, Tommaso Palmieri | (BO)yz N The Hood

Premio Portfolio Italia 2023, Massimo Napoli | Omotesando

PAC 2022-2023, Marina Caneve | Io sono contemporaneamente

ORARI MOSTRE:

  • 13 settembre, ore 18/24
  • 14 settembre ore 9/24
  • 15 settembre ore 9/21
  • 21-22, 28-29 settembre ore 10/20
  • Nei giorni 21 e 28 settembre le mostre presso l’Istituto Comprensivo Giulio Cesare sono visitabili nell’orario 15/20.

INGRESSO MOSTRE

  • 15 € pass ingressi illimitati
  • 12 € biglietto intero
  • 8 € biglietto ridotto dai 15 ai 18 anni, studenti con badge, persone con disabilità
  • 5 € residenti Savignano sul Rubicone
  • gratuito fino ai 14 anni

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